Green Day: Boulevard of broken dreams

I Green Day nascono nel 1989 a Berkeley, una piccola città non lontana da San Francisco, ma la formazione iniziale è composta da Billie Joe Armstrong , Mike Dirnt, e John Kiffmeyer, detto Al Sobrante.Prima di formare la band Armstrong e Dirnt hanno occasione di suonare all’interno delle formazioni di vari gruppi,prima di fondare gli Sweet Children, coinvolgendo alla batteria John Kiffmeyer, detto Al Sobrante.
Nell’estate del 2003 la band torna in studio per scrivere e registrare un nuovo album, chiamato a titolo di prova Cigarettes and Valentines. Dopo aver completato 20 tracce, i file per la registrazione vengono rubati dallo studio. La band, invece di provare a ricreare l’album, decide di cominciarne uno nuovo e migliore.Nel 2004 esce finalmente American Idiot, risultato del duro lavoro della band, che raggiunge molto rapidamente la posizione #1 sulla classifica Billboard, aiutato anche dal grande successo del primo singolo, American Idiot.Il secondo singolo, quello che ottenne il maggior successo a livello internazionale, è Boulevard of Broken Dreams.
All’ MTV Video Music Awards 2005 il video del pezzo si è aggiudicato ben 7 premi su 8.Per molti versi la canzone ricorda inevitabilmente Wonderwall degli Oasis, sostanzialmente per via degli accordi di base. Alla fine del 2006 Noel Gallagher dichiarò: “Dovrebbero avere la decenza di aspettare che muoia [prima di rubarmi le canzoni]. Io, almeno, alla gente cui rubo le canzoni pago la cortesia”,[2]. La reazione di Gallagher è dovuta probabilmente alla diffusione di “Boulevard of Broken Songs”, mixaggio del dj e produttore di San Francisco Party Ben, che nel 2004 fuse “Boulevard of Broken Dreams”, “Wonderwall”, “Writing to Reach You” dei Travis e Dream On degli Aerosmith.
Il testo cita per la prima volta Jimmy (riconducibile a James Dean), di cui si parlerà più esplicitamente nel singolo St. Jimmy; egli è un ragazzo che si trova in un periodo di confusione psicologica, di tristezza e solitudine. Egli si trova in una strada solitaria e deserta, immersa nel silenzio e cammina da solo come può evidenziare la strofa, ripetuta più volte:””I walk alone, I walk alone…””, ovvero: “”Cammino solo,cammino da solo…””. Il ragazzo considera questa strada (Boulevard) come una casa e come l’unico posto che abbia mai conosciuto. In quella strada le uniche cose che si muovono sono il suo cuore e la sua ombra e lui a volte ha il desiderio che accanto a lui ci sia qualcuno ma:””Til then I walk alone””, fino ad allora camminerà da solo.

~ di sadjack su 26 aprile 2010.

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