PFM: Impressioni di settembre

•19 maggio 2010 • Lascia un commento

La Premiata Forneria Marconi, nota anche come PFM, è un gruppo musicale italiano del genere rock progressivo che ha avuto grande popolarità negli anni settanta, sia in Italia sia a livello internazionale (in Gran Bretagna, negli Stati Uniti, ma anche in Giappone). Tra i gruppi italiani progressive di quel periodo,è stato l’unico ad avere un duraturo successo dentro e fuori i confini nazionali. Musicalmente imparentata con gruppi come i Genesis o i primi King Crimson, la PFM ha saputo evolvere il proprio stile anche nei decenni successivi grazie anche alle notevoli doti strumentali dei suoi componenti.
La Premiata Forneria Marconi è a tutti gli effetti l’evoluzione musicale e artistica de I Quelli, un gruppo che nella seconda metà degli anni sessanta, si era fatto conoscere nell’ambiente della discografia italiana per la qualità, la preparazione e la tecnica strumentale dei suoi componenti. Il batterista Franz Di Cioccio, il chitarrista Franco Mussida, il tastierista Flavio Premoli e il bassista Giorgio “Fico” Piazza, componenti portanti del gruppo, erano tra i più richiesti musicisti di sala italiani: incidevano per Mina, Lucio Battisti, Fabrizio De André e tanti altri.
Fondamentale,per la band,fu l’incontro da parte dei quattro musicisti con il violinista e flautista Mauro Pagani (proveniente dai Dalton), durante le registrazioni del disco La buona novella di Fabrizio De André. Il virtuosismo, la cura dedicata all’arrangiamento e l’improvvisazione erano gli elementi che il gruppo, allargato a Pagani, stava apprendendo dai King Crimson, dai Jethro Tull e dagli esponenti del nuovo rock.I loro primi due album uscirono entrambi nel 1972 il primo dei quali,Storia di un minuto è quello di cui ci occupiamo oggi.
Di quel disco infatti,di particolare importanza per la storia della musica italiana fu la pubblicazione del singolo Impressioni di settembre che divenne la più celebre canzone della band,cantata dai più svariati artisti in seguito con gli arrangiamenti più disparati e le interpretazioni più creative possibili.
Impressioni di settembre, fu musicato da Franco Mussida su testo di Mogol e Mauro Pagani, divenne presto uno dei cavalli di battaglia della PFM e un classico della musica italiana.
In questo brano viene utilizzato per la prima volta in Italia il Minimoog, strumento simbolo del rock progressivo di quegli anni. Pare che ai quei tempi nemmeno la PFM potesse permetterselo, così che ebbe in prestito l’unico esemplare in possesso dell’importatore italiano.Il video che vedete qui è estratto dal dvd PFM Live in Japan,uscito nel 2002 a testimonianza del successo che questa band italiana ha ottenuto fuori dai nostri confini anche in paesi culturalmente lontanissimi dal nostro.

The Corrs: Radio

•19 maggio 2010 • Lascia un commento

Torniamo a parlare dei Corrs per l’Irlanda.
Nel 2000 la band pubblica il suo terzo album In Blue. Il disco, prodotto da Mutt Lange, segna una decisa svolta pop, ma è accolto molto tiepidamente dalla critica. Nonostante la freddezza della critica, In Blue trainato dal travolgente singolo Breathless, che diventa il singolo di maggior successo della carriera della band ed è ancora oggi ritenuta la loro canzone simbolo, diventa un altro best-seller. L’album vince il disco di platino negli USA, grazie al milione e mezzo di copie vendute solo negli States. Ad oggi ha venduto più di otto milioni di copie in tutto il mondo.
Il brano che vi proponiamo di quest’album però è un’altra hit che riscosse altrettanto successo,s’intitola Radio e fu pubblicata nel 2000.Il brano in realtà vide la luce nel 1999 ed era previsto il suo inserimento tra le tracce dell’album precedente Talk on corners.Il primo arrangiamento che ne uscì fuori però,non piacque ai membri della band che decisero di lavorarci ancora su e di inserire il singolo nell’album successivo.
Il video girato per questo brano è tratto da una performance live ad Mtv,ma essendo una versione unplugged,non rende giustizia alla versione originale che qui invece potete ascoltare.

Gary Jules: Mad world

•19 maggio 2010 • Lascia un commento

Gary Jules,è un cantautore statunitense originario di Fresno,California.La sua discografia conta 4 album studio pubblicati fra il 1998 e il 2008 ma è diventato famoso non tanto sorprendentemente per la cover che ha realizzato del brano Mad world dei Tears for fears.
Diventato il singolo natalizio numero uno nel 2003, da allora la canzone è stata utilizzata in numerosi spettacoli televisivi statunitensi ma soprattutto fu la colonna sonora principale del film cult Donnie Darko del 2001.Quando Mad World venne trasmessa per la prima volta, lo stile vocale di Jules fu spesso confrontato con quello di Michael Stipe, voce dei R.E.M..
La versione originale dei Tears for fears ha un arrangiamento completamente diverso da questa,un andamento molto più veloce e meno intenso rispetto a questa versione che piace molto di più a molti.Come dichiarò Curt Smith (Tears for fears) in un’intervista,il brano è una visione del mondo attraverso gli occhi di un adolescente,un collage di immagini messe insieme senza una logica,tipicamente ciò che avviene nella mente di un ragazzino.
Mad world fu pubblicata come singolo daGary Jules nel Dicembre 2003.Raggiunse facilmente la prima posizione della Singles Chart Uk.

Gianluca Grignani: La fabbrica di plastica

•19 maggio 2010 • Lascia un commento

Gianluca Grignani,di professione cantautore,nasce a Milano nel 1972.
Gli esordi del Grigna come affettuosamente lo chiamano i suoi fans è decisamente dei più convincenti poichè il suo primo album,Destinazione paradiso,spopoò fra il grande pubblico,complice la partecipazione al Festival di Sanremo e un album le cui canzoni sono una più coinvolgenti dell’altra.
La nostra attenzione per oggi,invece, va al secondo album di Grignani,quello che avrebbe dovuto reggere il confronto del primo e il compito non era per niente facile.Nel 1996 nasce quindi La fabbrica di plastica,album dall’accento molto più rock del melodico precedente,trascinato dall’omonimo singolo che oggi vi proponiamo.
L’arrangiamento del brano e di tutto l’album è ad opera di Grignani e di Greg Walsh.Il brano comincia con un intro acustico che dura pochi secondi, per poi fare spazio ad un rock deciso, energico, con delle venature psichedeliche che risultano veramente sorprendenti dopo aver ascoltato il suo primo album.Non c’è da stupirsi quindi se il brano e l’intero disco abbia critiche contrastanti nonostante tutt’oggi sia considerato uno dei migliori album del cantautore milanese.

Travis: Sing

•19 maggio 2010 • Lascia un commento

Travis è il nome di un gruppo rock scozzese di Glasgow, formatosi negli anni novanta. Il nome deriva dal protagonista del film Paris, Texas di Wim Wenders.
Nel 1995 il cantante frontman Francis “Fran” Healy aveva alle spalle un gruppo formato da sette membri dal nome Glass Onion. Già al tempo erano presenti il chitarrista Andrew Dunlop e il batterista Neil Primrose. Tuttavia, dopo diverse controversie all’interno del gruppo, rimangono solo Francis, Andrew “Andy” e Neil, a cui si aggiunge successivamente il migliore amico di Fran, Douglas Payne, come bassista. Interessante è il fatto che Douglas non avesse mai suonato uno strumento, impara però velocemente a destreggiarsi con il basso. È solo in questo momento che i Glass Onion diventano gli attuali Travis. Successivamente i quattro membri della band si trasferiscono da Glasgow a Londra.
Il brano che vi proponiamo è quello più famoso della band e s’intitola Sing,contenuto nel loro terzo album studio The invisible band del 2001.Raggiunse la posizione numero 3 della Singles Chart Uk.
Il brano fu scritto per la compagna di Healy,Nora.Il video che vedete è quello ufficiale e ritrae una battaglia di cibo tra i membri della band e altri personaggi protagonisti del clip.Questa sorta di battaglia col cibo fu rimessa in atto dalla band stessa in occasione di una performance live nel programma Top of the pops nel 2001.

U2: All i want is you

•18 maggio 2010 • Lascia un commento

18 Aprile 1989,spiaggia di Castel Porziano,Roma.Rosa è una trapezista,Gianni un nano.Sono le attrazioni di un circo di periferia.Lui ama lei,la guarda volteggiare in aria con infinita grazia,ma il suo è un amore impossibile.Vorrebbe parlarle,ma non ci riesce,troverà però il coraggio di farlo con un gesto estremo.
Per raccontare l’ultima canzone di Rattle and hum,album live e studio del 1988,gli U2 si affidano a un regista,Meiert Avis,e a una sceneggiatura,firmata da Berry Devlin ispirata a due film:La strada di Federico Fellini e Freaks di Tod Browning.Il video di All i want is you viene così girato tra la spiaggia di Castel Porziano e Ostia Antica:gli interpeti sono due attori italiani,Paolo Risi e Paola Rinaldi.
La messa in scena cerca di rappresentare il tema portante della canzone:l’amore e la sua enorme forza,capace di resistere a qualsiasi pressione.Il soggetto è Ali,moglie di Bono da sei anni quando,nel settembre del 1988 annuncia al marito di essere incinta.Una dichiarazione d’amore fatta usando immagini forti e contrastanti su un tappeto sonoro appositamente costruito da Van Dyke Parks,l’arrangiatore dei Beach Boys e di Brina Wilson,che alla fine del brano,s’inventa una coda strumentale di 2 minuti per amplificare ancora di più il contenuto di una solenne lettera d’amore per Ali.
Il 10 Maggio 1989,giorno del 29esimo compleanno di Bono,nasce Jordan Hewson,la primogenita della rockstar e di sua moglie.Il 31 Dicembre dello stesso anno gli U2 chiudono il loro tour mondiale al Point Depot di Dublino.

REM: Shiny happy people

•18 maggio 2010 • Lascia un commento

Dal momento della loro formazione,nel 1980,i Rem hanno dovuto aspettare diversi anni e pubblicare diversi album prima di conoscere il vero successo planetario.Con gli album del 1987 e 1988,Document e Green Michael Stipe e soci iniziarono ad ingranare rispetto agli inizi di carriera,dove per un motivo o per un altro non fecero breccia sul grande pubblico mondiale.
Il brano che oggi vi proponiamo dei Rem,è datato invece 1991 quando la band di Athens pubblicò il primo vero album di successo,Out of time passato alla storia soprattutto per il singolo Losing my religion acclamato da pubblico e critica di tutto il mondo.Abbiamo scelto oggi invece la canzone Shiny happy people che con il brano precedentemente citato ha contribuito a portare l’album al primo posto delle classifiche di molti paesi vendendo 13 milioni di copie.
La canzone vede la partecipazione vocale di Kate Pierson dei B-52’s, che ha un largo ruolo anche nel video del brano.Il testo invece si suppone possa essere un riferimento ironico alla propaganda cinese seguita ai fatti di piazza Tienamen nel 1989.